Ben tornati ad un nuovo appuntamento con il Mercoledì vintage, oggi con Prima dell’alba
I treni sono quei pesti in cui tutto diventa possibile, sentire storie raccontate, musica del vicino e persino incontrare il vero amore come accade in Prima dell’alba
Siamo nel “lontano” 1995 e il regista Richard Linklater decide di creare quella che, per me, sarà la trilogia più romantica della storia del cinema. Oggi però affronteremo il primo dei tre film che la compongono.
Vi siete mai chiesti che cosa rappresenti davvero un viaggio? È solo uno spostarsi da un punto A a un punto B, oppure è scoprire qualcosa di più su sé stessi? Conoscere posti nuovi, fare nuove esperienze e conoscere nuove persone, e magari tra queste incontrare quella che ci resterà per sempre nel cuore. Come una traccia indelebile che non si può cancellare. Qualcosa da custodire gelosamente in un angolino del proprio cuore e magari ripensarci, come si ripensa ad una vecchia canzone, con dolcezza e un pizzico di nostalgia.
la storia di prima dell’alba
Tutto si apre su un treno. C’è un ragazzo, Jesse, universitario di venticinque anni, che viaggia su un treno diretto a Vienna. Poi c’è una ragazza, Céline, una studentessa di ventitré anni, che viaggia sullo stesso treno. Lui è americano diretto a casa. Lei francese diretta a Parigi.
Si parlano per caso, tra loro nasce del feeling, si piacciono. Ma purtroppo arriva il momento per lui di scendere. Deve prendere l’aereo che lo porterà negli stati uniti. Mentre lei dovrà proseguire con il treno fino ad arrivare a Parigi.
Che fare quando la ragazza che ti piace non deve scendere? E cosa fare quando il ragazzo così intrigante deve andare via per sempre?
Jesse ha un’idea. Propone a Céline di scendere con lui e di passare una notte a Budapest prima di riprendere il treno all’alba e andare a Parigi. Le chiede di regalare ad entrambi ancora una notte per conoscersi meglio e far crescere la fiammella sbocciata tra di loro. Céline accetta.

I due passeranno tutta la notte alla scoperta di Budapest. Tra locali e piazze deserte, tra poesia e discorsi esistenziali, i due impareranno a conoscersi. Orami per loro è chiaro che la loro non è solo simpatia, ma è un piccolo germoglio d’amore, che se curato potrebbe diventare un bellissimo fiore.
riusciranno i nostri amanti a rincontrarsi?
Ma alla fine l’alba arriva e i due devono lasciarsi. Ma non temete, questo non è un film con addii strappa lacrime. I due, infatti, si promettono di rincontrarsi tra sei mesi alla stazione del treno. Se entrambi si presenteranno all’appuntamento allora saranno disposti a non lasciarsi mai più.
Prima dell’alba è una di quelle pellicole che ti aiutano a credere ancore nell’amore. In quell’amore, forse adolescenziale, ma puro, nato da uno sguardo e scaturito da una simpatia. Ci fa credere che l’amore a prima vista è possibile e che forse c’è davvero una persona su misura per tutti noi, basta solo frequentare il treno giusto!
Dolce visione a tutti voi.
La vostra Sonia Ciccolini



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