DIRTY DANCING 2: A VOLTE RITORNANO

Avatar Sonia Ciccolini

Ben tornati cari lettori a questo nuovo appuntamento con il mercoledì del vintage.

Oggi parleremo di un film che non è proprio vecchiotto anche se ha i suoi ventun anni sul groppone, stiamo parlando di Dirty Dancing 2, si lo so i remake sono orribili il più delle volte ma questo tutto sommato è carino, pieno di musica e di balli ovviamente e poi è ambientato a Cuba, la Cuba prima della Revolución compiuta da Castro.

La pellicola è del 2004 girata da Guy Ferland, e per tutti gli amanti del primo film e della iconica frase “nessuno può mettere Baby in un angolo” mi spiace deluderli ma questo è un prequel, ovvero gli eventi si svolgono in un periodo precedenti a quelli della pellicola che amiamo.

Ma qual è la storia? Ovviamente abbiamo sempre la ragazza ricca che si trasferisce con il “papi” e incontra il cameriere di turno e finiscono per innamorarsi, fin qui tutto bene tranche che nello sfondo ribolle la rivoluzione! Eh, sì perché la nostra protagonista Katey Miller è una biondissima americana che si trasferisce con la famiglia a Cuba per via del trasferimento del padre, ovviamente il clima politico è molto teso, sono gli ultimi giorni di dittatura di Batista e la popolazione è in fermento, vogliono che i Gringo lascino il paese e lo liberino dalla loro oppressione. Ma tutto questo non sfiora minimamente la vita innocente della nostra Katey, alla quale verrà tolto il velo dal super cubano (anche se l’attore è messicano) Javier Suarez, il quale ha un fratello peperino che non vede di sovvertire gli ordini del paese per vendicare il proprio padre, una delle tante vittime della politica.

Ma ai nostri protagonisti importa poco del fragore politico, vogliono ballare, e balleranno eccome. Infatti, Katey decide di partecipare ad una competizione di ballo per aiutare il povero Javier, che a causa di una spifferata della sorellina di lei, ha perso il lavoro all’hotel dove alloggiano i Miller.

Questa sarà l’occasione per lei di conoscere meglio il mondo intorno a lei, e capire che non tutto è perfetto come l’America vuol far sembrare e per lui per capire che non tutte le Gringo sono ragazzine viziate.

I due si avvicineranno sempre di più fino a capire che le differenze tra loro non sono poi tante. Non c’è bisogno nemmeno che ve lo dice che i due s’innamoreranno perdutamente e da questo amore nascerà una danza estremamente appassionata e sensuale, sconvolgendo completamente il pubblico americano puritano degli anni Cinquanta!

Ma la storia non attende e non fa sconti a nessuno, ma che fine faranno i nostri moderni Romeo e Giulietta lo lascio scoprire a voi. Se avete voglia di musica cubana, balli latinoamericani, romanticismo come se non ci fosse un domani, questo è il film giusto per voi, e vi assicuro che alla fine della pellicola vi verrà voglia di iscrivervi ad una scuola di ballo, garantito!

La vostra Sonia Ciccolini.


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