Ben tornati a un nuovo appuntamento con Domenica da paura, oggi con L’armata delle tenebre
Che cosa fareste se un giorno, senza accorgervene vi trovaste in un tempo diverso? Beh, ovviamente inventereste una storia fantastica su “bastoni di tuoni” e su magiche carrozze che possono muoversi senza cavalli! Tutto questo è L’armata delle tenebre.
Terzo film della trilogia diretta da Sam Raimi nel 1992. L’armata delle tenebre è l’ultimo capitolo della trilogia de La Casa, cult dell’horror anni Ottanta. Questa volta però l’atmosfera è un po’ diversa.
Nei primi due film infatti (La Casa e La Casa 2) che sono molto più propensi allo splatter e all’horror, questo ultimo capitolo è volto verso uno sguardo molto più ironico e leggero.
la storia de l’armata delle tenebre
Ritroviamo in questo ultimo capitolo il protagonista della trilogia, Ash Williams, questa volta intento a scappare dalle forze del male. Lo vediamo infatti, dopo una serie di circostanze, attraversare un portale che lo porterà direttamente nel XIV secolo. Ovviamente il suo aspetto “non convenzionale” insospettisce gli abitanti, che per forza di cose non sono avvezzi a cittadini di cotale aspetto.
Viene infatti scambiato per una spia di Enrico il Rosso, un feudatario nemico di Lord Arthur. Da qui in poi sarà una serie continua di discese e salite per Ash. Per prima cosa viene imprigionato e condannato a morte per mano di un uomo posseduto. Il mago del feudo però avrà pietà di lui e gli consegnerà la sua leggendaria motosega con la quale ucciderà il posseduto.
Poi viene dichiarato unico predestinato a fermare l’ondata di male che sta distruggendo il paese. E l’unico destinato a ritrovare il Necronomicon.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, è proprio a causa del Necronomicon che nei primi due film c’è strage e moria di tutti tranne che di Ash!
dalle stelle alle stalle
Ovviamente il nostro Ash non può stare lontano dai guai. Riluttante nel voler ritrovare il testo del Necronomicon, gli viene rivelato che il suo ritrovamento è l’unico modo per poter tornare nel suo tempo. Ora, la missione di Ash è semplice, trovare il libro. Recitare la formula che il mago gli ha insegnato. Distruggere il male e tornare al suo tempo.
Ma tutti noi sappiamo che Ash è un allegro sbruffone e burlone e che non è particolarmente sveglio.
Infatti, nel momento fatale in cui deve recitare la formula, ne dimentica le parole. Finge un colpo di tosse proprio nell’ultima parola. Ma è tutto inutile, non si può mentire alla magia. Con il suo errore Ash resuscita l’intera armata delle tenebre, compreso il suo doppio cattivo ucciso nel secondo film, creando il panico generale dei poveri villani del villaggio.

Questo film è un’esplosione di comicità e di splatter allo stesso tempo. Vi divertirà, vi disgusterà e a tratti vi spaventerà. Ne consiglio la visione a stomaci forti che non hanno paura di effetti speciali un po’ datati che generano un sano disgusto.
Vi dico solo una frase per descrivere appieno questo film. Una, e una soltanto… “Dammi un po’ di zucchero Baby”.
E con questa citazione glicemica vi do il mio augurio di buona visione e di buone risate!
Dolci sogni…
La vostra Sonia Ciccolini



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