Intervista col vampiro

Intervista col vampiro: il fascino del male

Avatar Sonia Ciccolini

Ben tornati a un nuovo appuntamento con Domenica da paura, oggi con Intervista col vampiro.

Nel momento più basso della propria disperazione. Abbracciato dal manto delle tenebre, gli si avvicina proponendogli l’immortalità! È proprio in questo modo che si apre Intervista col vampiro!

Pellicola di Neil Jordan del 1994, spartiacque tra il genere horror e quello drammatico. Segna in modo netto quel filone di film, tipicamente anni Novanta, dal carattere decadente e filosofico.

Il film è ispirato all’omonimo libro della scrittrice Anne Rice, la madre Gotica dei vampiri. Dimenticatevi dei vampiri luccicosi e senza zanne di Twilight, qui si fa sul serio! I vampiri in questa pellicola sono decadenti e “invecchiati” dai troppi secoli che si portano sulle spalle. È il peso dei ricordi ma soprattutto delle vittime. tutto questo pesa sulle spalle Louis de Pointe du Lac.

come tutto ebbe inizio

È il lontano 1791, siamo a New Orleans. Louis è nel momento più basso della propria esistenza. Sua moglie e suo figlio sono appena morti e lui non trova più un senso alla sua vita. Ed è proprio in questo momento che appare il nostro simpatico vampiro francese Lestat de Lioncourt. Pronto a prodigarsi per il bene del nostro povero Louis, la trasforma in un suo simile, mostrandogli tutte le meraviglie che un’esistenza oscura può offrirgli.

Lestat crede di aver trovato finalmente un “compagno di giochi” o, per meglio dire, di bevute, ma aimè il povero Louis è restio a lasciar andare via gli ultimi baluardi della sua anima immortale, così non riesce ad adattarsi alla sua nuova esistenza. Rifiuta la sua natura di assassino. Rifiuta di uccidere per sfamare sé stesso e inizia a uccidere delle povere bestiole, personalmente avrei preferito uccidere gli umani che dei poveri animali, ma sono scelte personali.

Ma il nostro uccisore di poveri animali innocenti però si troverà a dover fare i conti con la propria natura nel momento in cui incontra la giovane Claudia. La bambina piange sul cadavere della madre morta a causa della pestilenza. Louis la trova, prova a consolarla ma la fame è più forte e la morde fino a quadi la morte. Ed entra qui il nostro simpatico Lestat che la porta a casa e la trasforma in vampira come regalo per il nostro malinconico Louis.

che l’intervista col vampiro abbia inizio

Arriviamo fino ai giorni nostri, o per meglio dire ai giorni loro, siam sempre negli anni Novanta.

Ritroviamo l’eterno giovane Louis che parla con un giornalista, impaziente di raccontare tutte le disgrazie della sua immortale vita. Così sotto gli occhi increduli e terrorizzati di Daniel Molloy, giovane e ambizioso giornalista, si apre questo splendido film.

È superfluo dire quanto armoniosi siano i dialoghi in questo film, e di come le immagini ti accarezzino gli occhi facendoti dimenticare che stai guardando dei vampiri che uccidono per il semplice gusto di farlo. Qui ritroviamo il mito dell’eterna giovinezza. In un’America, quella degli anni Novanta, ossessionata dall’aspetto esteriore, dalla cultura del corpo perfetto e statuario, ritroviamo due personaggi costretti da un potere soprannaturale a rimanere immutati nel tempo. Ma ci mostra anche come, nonostante la loro eterna gioventù entrambi non siano felici; Louis perseguitato dal senso di colpa e da un’umanità che non potrà riavere mai più e Lestat dalla sua incapacità di colmare il senso di abbandono e solitudine che non lo abbandoneranno mai.

Se vi piacciono i film decadenti, filosofici e splendidi da sentire e guardare, siete nel posto giusto. Intervista col vampiro è un classico imperdibile per gli amanti del genere “vampiresco”

Forse non è proprio un film che spaventa o mette paura ma vi spaventerete una volta che sarete entrati nella profondità delle riflessioni che questo film può offrirvi.

Dolci sogni…

La vostra Sonia Ciccolini.  


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