Ben ritrovati al consueto appuntamento della “Domenica da paura”. Oggi parleremo di un film che sicuramente molti di voi conoscono ma che probabilmente avete sottostimato, sto parlando di Constantine, film del 2005 diretto da Francis Lawrence.
Lo so, lo so, mi sembra già di sentire tutti voi dire: “ma questo non è un horror!“. È vero, il genere di questo film è abbastanza ambiguo; un po’ horror, un po’ giallo, un po’ thriller, ma vi assicuro che se spegnete tutte le luci e lo guardate soli in casa si trasformerà in un horror con i fiocchi!
Ma bando alle ciance, di cosa parla questo benedetto film, e, attenzione, questa parola non è scelta a caso perché il nostro bel Constantine, John Constantine, è un esorcista con i fiocchi. Ma non un semplice prete che con abito talare e sguardo severo incute il timore reverenziale di Dio, ma un uomo misterioso, dotato di un completo che, con sguardo truce e sarcasmo tagliente, spazza via tutti i demoni che vede sulla sua strada; eh si non ho sbagliato verbo, ho detto proprio “vede” perché il caro Constantine ha il potere di vedere tutto quello che si trova sotto la superfice; creatura infernali, demoni, ma anche angeli e creature celesti.
Il giorno che segnerà per sempre la sua esistenza cade con l’incontro della detective Angela Dodson, la quale venuta a sapere delle sue straordinarie capacità cercherà di ingaggiarlo per risolvere il misterioso suicidio della sorella gemella. Angela è convinta che sua sorella Isabel non si sia uccisa ma che sia stata uccisa, la causa di questa convinzione è la forte fede che contraddistingueva Isabel. Pensate che Constantine l’aiuti subito senza sbatter ciglio? Assolutamente no, ma andrà da lei solo nel momento in cui vedrà la povera Angela in pericolo, attaccata da centinaia di ali infernali invisibili per lei. da questo episodio inizierà per loro due una lunga investigazione che si svolgerà tra questo piano e quello infernale, per riuscire a capire che cosa sia successo alla povera Isabel e perché nella registrazione della telecamera di sorveglianza Isabel invoca il nome di Constantine.
Questo sarà un viaggio nella fede e di come ci possa essere del “marcio in Danimarca” per citare Shakespeare, anche nei piani alti.
Non voglio svelarvi di più perché non voglio rovinarvi il piacere della visione di questo splendido film, dove nonostante i suoi annetti, è invecchiato benissimo, anche negli effetti speciali; memorabile la scena di padre Hennessy che tenta di bere dell’alcol da bottiglie piene ma che non lasciano scendere nulla, per poi morire a causa del troppo bere.
Spero di aver sollecitato la vostra curiosità e che vi abbia convinti a vedere questa piccola chicca.
Dolci sogni…
La vostra Sonia Ciccolini



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