Ben tornati a un nuovo appuntamento con Domenica da paura oggi con Final Destination.
Vi siete mai chiesti cosa vi riserverà il destino? Come sarà la vostra ultima ora? E se foste in grado di poterla vedere? Tutto questo è Final Destination. Quel brivido lungo la schiena che ti fa rizzare i peli del braccio. Quella sensazione che ti colpisce proprio dietro l’orecchio e che ti fa girare di scatto. Quando capisci che la tua ora è giunta e non puoi scappare, cosa fai? Ti nascondi o cerchi di capire come aggirare la morte?
È proprio questo che tenterà di fare il protagonista di questa pellicola carica ti tensione e paura. Diretto da James Wong nel 2000, ha fatto rizzare i capelli a tutti gli spettatori dell’epoca.
In un tempo in cui il pubblico era abituato ad assassini armati di coltello e affezionati alle linee telefoniche, quasi come un centralino erotico, in questo film, Final Destination, dove non esiste un vero e proprio “villain” ma dove l’unico nemico è il destino, come fai a sfuggire o ad affrontare un mostro che in realtà non esiste?!
Entriamo nella storia di final destination
E dunque come fanno i protagonisti a sconfiggere un nemico invisibile? Iniziamo per gradi.
Il protagonista di questa storia è Alex Browning. Un giovane liceale, non particolarmente sereno, che deve affrontare un viaggio con i compagni di scuola; il tanto temuto “campo scuola”.
Tutto inizia con uno scambio di posto sull’aereo. Alex fa una carineria a due sue compagne cedendo il suo posto. L’aereo sembra partire senza nessuna difficoltà finché iniziano delle turbolenze strane, che diventano via via sempre più forti. L’aereo inizia a tremare sempre più forte, le maschere dell’ossigeno cadono di fronte ai passeggeri, il panico dilaga, fino ad arrivare all’inevitabile! Il fianco dell’aereo si stacca risucchiando alcuni passeggeri. Alex guarda tutto questo inorridito, è terrorizzato, capisce che sta per morire. Poco prima di vedere il suo corpo venire divorato dalle fiamme Alex apre gli occhi. È stato tutto un sogno.

Ma la paura gli rimane addosso e terrorizzato innesca il panico sul volo 180 fino a costringere alcuni suoi compagni e una professoressa a scendere dall’aereo. Sono tutti infuriati con lui finché il sogno di Alex si avvera. Vedono l’esplosione dell’aereo e da li inizia il gioco che il destino, o per meglio dire la morte, giocherà con loro.
il messaggero mai creduto
La spettacolarità di questa pellicola sta proprio nell’invivibilità del nemico. Tutti sappiamo che abbiamo un tempo limitato su questa terra, ma nessuno di noi sa quanto lungo. Il personaggio che prevede il futuro, come un giovane Tiresia, è sempre colui che viene sospettato e non creduto. Proprio come Cassandra destinata a non essere mai creduta, Alex ha il medesimo ruolo. Solo alla fine i suoi compagni di sventura capiranno il suo ruolo, quello di mero oracolo che riporta solo ciò che vede senza poterne porre rimedio.
È l’inevitabilità del destino che questo film vuole trasmettere, ovviamente con un pizzico di suspence e brividino l’ungo la schiena.
Se vi piacciono i momenti di tensione, le corse contro il tempo e un pizzico di splatter, questo è questo è quello che fa per voi. Un consiglio, guardatelo lontano dai pasti!
Dolci sogni
Come sempre la vostra Sonia Ciccolini



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