Figli di un dio

Figli di un dio minore: per amare non servono parole

Avatar Sonia Ciccolini

Ben tornati ad un nuovo appuntamento con Mercoledì del vintage, quest’oggi con Figli di un dio minore.

Quando ci innamoriamo tendiamo ad usare mille parole per descrivere i nostri sentimenti. Le nostre orecchie traboccano di vocaboli. Quando basterebbe sentire ciò che si prova, esattamente con in Figli di un dio minore.

È vero, l’amore è uno strano sentimento. Quando lo provi non sai più come comportarti. Cosa dire. Cosa fare, e vai in brodo di giuggiole per ogni parola che ascolti, solo perché a dirla è la persona che ami. Ma in questa pellicola del 1986 diretta da Randa Haines le parole non hanno alcun effetto.

la storia di figli di un dio minore

Nel New England c’è un istituto dedicato ai sordomuti. Qui viene insegnato loro a essere indipendenti, insegnandogli a parlare e a farsi capire. James Leeds è il nuovo acquisto dell’istituto. Il suo approccio con la classe sembra essere poco ortodosso ma in poco tempo conquista i suoi alunni, che lo premiano con la loro fiducia.

In questo istituto c’è però una pecora nera, la ex allieva Sarah Norman. Assunta come custode, risulta essere una ragazza introversa e poco incline alla socializzazione.

James incuriosito da questa strana ragazza ne viene da subito attratto e cerca di approcciarsi a lei. scopre che è sordomuta e che è stata un’allieva di quello stesso istituto. Non capisce però perché lei si sia sempre rifiutata di tentare il linguaggio verbale.

L’attrazione per questa strana ragazza cresce sempre di più fino a quando i due s’innamorano e decidono di andare a vivere insieme.

guai in paradiso

Tutto sembra andare per il meglio, peccato però che le cose belle non durano mai per sempre. Infatti, Sarah ha un carattere piuttosto turbolento per via del cattivo rapporto avuto con la madre. James, insegnante fino al midollo, si rifiuta di accettare che Sarah non impari mai a parlare e tanta di forzarla.

Lei cerca di spiegargli che la fa soffrire cercare di imparare qualcosa che non vuole. Ma lui non vuole sentire ragioni, la mette davanti a situazioni che la spingono verso le difficoltà di chi non può parlare. Alla fine, arriveranno ad un punto in cui tutto esploderà. Lei stanca dell’atteggiamento di lui che non riesce ad accettarla così com’è lo lascerà senza dirgli la sua destinazione.

Riusciranno a chiarirsi per tornare insieme? James capirà finalmente che l’amore non ha condizioni e che bisogna sempre rispettare le scelte dell’altro? Beh, lascio a voi il compito di scoprirlo! Godetevi questo toccante film che pochi apprezzano ma che vi strapperà una lacrima e un sorriso.

Soave visione a tutti voi!

La vostra Sonia Ciccolini.


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