Soundtrack to a Coup d’Etat: storia e musica

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Umberto Giustozzi per “Piccole Scoperte – film che vale la pena vedere”

Soundtrack to a Coup d’Etat è un documentario del 2024 diretto dal regista belga Johan Grimonprez.

Proiettato al Cinema Intrastevere il 31 maggio 2025, in occasione della penultima giornata dell’UnArchive Film Fest 3º dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico), il film-documentario racconta le delicate vicende che ruotano attorno alla Crisi del Congo, durante la guerra fredda. 

Il regista, per raccontare i fatti, ha trovato un escamotage davvero vincente, ossia il racconto della storia con il medium della musica, in particolare quella di genere jazz. Louis Armstrong, Theolonius Monk, musica africana e ritmo, tanto ritmo: questo è Soundtrack to a Coup d’Etat.

Il risultato è un progetto assai interessante, in quanto lo spettatore non si ritrova spaesato e annoiato, ma anzi viene continuamente stimolato dalla musica sublime che dà ritmo e sottolinea sia i momenti drammatici che quelli più spensierati. Il montaggio del materiale d’archivio è interessante e ben curato in ogni minimo dettaglio, ciò contribuisce notevolmente a fornire fluidità al tutto.

Il pubblico viene trasportato in un viaggio nella storia sia quella geopolitica che musicale e questa è davvero una formula innovativa che non stanca mai, anzi invita a più rewatch.

I colori variano e spaziano da quelli più accesi a quelli più spenti. 

La proiezione in sala è terminata con un Q&A dove il regista ha spiegato le sue ispirazioni per la creazione dell’opera ed è stato un bel dietro le quinte, è stato bello vederlo comunicare attivamente con il pubblico.

In conclusione, Soundtrack to a Coup d’Etat è un film davvero interessante da vedere e riscoprire, in quanto apre gli occhi su ciò che è successo su uno spaccato di storia davvero complesso, ma anche intrigante dal punto di vista della cultura musicale, allo spettatore (me compreso) viene voglia di “shazzammare” qualsiasi canzone presente.


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