Bentornati a un nuovo appuntamento con il mercoledì del vintage.
Oggi parleremo di una pellicola che a molti è passata inosservata, ma quando la vidi io pensai “ma questo film è troppo carino”, ovviamente questo pezzo è dedicato a tutti quei romanticoni ai quali piacciono quei film d’amore strappalacrime e zuccherosi che non hanno il coraggio di ammettere d’amare. Ebbene ci sono io a consigliarvene uno troppo mieloso per rinunciarvi!
Paura d’amare pellicola del 1991 diretta da Garry Marshall ci mostra due splendidi protagonisti, Michelle Pfeiffer nel ruolo della schiva cameriera Frankie, e Al Pacino nel ruolo del coinvolgente cuoco Johnny.
La storia è di una dolcezza unica; lei è stata ferita dai suoi ex partner e ha una storia estremamente violenta alle spalle, lui appena uscito di prigione per un reato minore ha una famiglia con la quale non ha più rapporti. Entrambi si incontrano nel ristorante dove lavorano, il loro non è proprio amore a prima vista, anzi direi che per la povera Frankie, Johnny è un pazzo che non vuole lasciarla in pace con il suo videoregistratore, nuovo ma che non funziona. Mentre Johnny è un uomo estremamente estroverso che soffre molto la solitudine e quando incontra Frankie riesce a percepire la stessa solitudine che attanaglia anche lui.
Da questo incontro inizia una “lotta” tra Johnny e Frankie per sciogliere le barriere che lei si è minuziosamente costruita intorno al suo cuore ferito. Ma Johnny con la simpatia e, diciamolo, un pizzico d’insistenza, riuscirà ad avvicinarsi a quel povero cuore ferito e a risanarlo.
L’elemento principale di questa storia è la solitudine, quella di due protagonisti che hanno ricevuto dalla vita solo fregature e che ora, grazie al loro incontro possono “farsi compagnia” nelle loro reciproche vite.
Vi dirò che a un osservatore di oggi il “corteggiamento” di Johnny può sembrare un po’ molesto, però cercate di vederla con gli occhi degli anni ’90 e non inorridite davanti all’improvvisata di lui durante la partita di bowling di lei, voleva solo far parte della sua vita.
Questo è un film leggero con temi forti che va visto a cuore aperto, magari proprio in una di queste sere estive, quando il vento soffia caldo e i grilli cantano e in sottofondo suona la bellissima colonna sonora del film, un riarrangiamento di Clair de lune di Debussy.
Buona visione!
La vostra Sonia Ciccolini



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