
C’era una volta in un regno lontano una bellissima principessa che viveva insieme al suo garzone…
Ben tornati a un nuovo appuntamento con il Mercoledì del vintage.
Oggi ci tufferemo diritti dritti nel mondo delle favole. Tutti noi amiamo le favole e non siamo mai abbastanza grandi per esse. Siamo sempre affascinati dalle ambientazioni fantastiche, dai buffi personaggi e dal lieto fine che le contraddistingue.
Questa pellicola La Storia Fantastica diretta da Rob Reiner nel 1987. Ispirata all’omonimo romanzo (in lingua originale The Princess Bride- La Principessa Sposa) di William Goldman edito nel 1973.
In questa dolcissima storia troviamo la nostra principessa un po’ atipica, Bottondoro, e il suo fidato garzone, Westley. Ma attenzione perché questa non è una storia come le altre! Il film, infatti, si apre con il nonno che va a trovare il nipotino influenzato. Decide di leggergli il libro che leggeva a suo padre prima di lui in occasioni come quelle.
Ovviamente il ragazzino non è entusiasta di sentire l’ennesima storia di principesse e garzoni che s’innamorano. Ma il nonno gli dirà di portare pazienza così da poter scoprire che la storia fantastica è tutt’altro che una semplice storia d’amore. Ma allora che storia è!? Bene, dicevamo dei nostri protagonisti, Bottondoro e Westley. Lei, ragazza apparentemente viziata lui, garzone di poche parole se non per la sua perenne risposta “Ai tuoi ordini”. Tra un ordine e l’altro e uno sguardo ammaliante tra lui e lei, scocca finalmente la scintilla d’amore eterno, perché il loro è Vero amore. Ricordo a tutti quelli ai quale sta venendo un attacco di diabete acuto che siamo in una favola, ripeto siamo in una favola. Bene pericolo sventato!
E cosa succede quando sboccia l’amore tra i due protagonisti? Beh, molto semplice, lui parte, senza motivo apparente, per cercare fortuna. Deve pur guadagnarsi l’amore (che ha già) della fanciulla!
Il nostro caro Westley parte per mare a cercar fortuna, ma aimè il mare gli porterà solo sfortuna, perché la sua nave verrà attaccata dal pericoloso pirata Roberts. Inutile dire che Bottondoro rimarrà distrutta dal dolore per la morte del suo unico grande amore, anche se nella scena successiva la vedremo in veste di sposa del futuro Re. Come direbbe Proietti “Che rapidità, che Asl”. Ma le vicissitudini della nostra “povera” principessa non finiscono qui.
Verrà rapita da tre loschi figuri, che di losco hanno ben poco, e a loro volta saranno inseguiti dal famigerato pirata Roberts interessato alla madamigella in pericolo. Riuscirà la nostra povera Bottondoro a salvare il suo regale fondoschiena? E il suo vero amore è davvero in fono al mare a far da mangime ai pesci? E i loschi figuri scapperanno dal pirata Roberts?
Potrete scoprire come andrà a finire solamente guardando questo straordinario esempio di comicità romanticismo e, perché no, anche insegnamento. Questa pellicola, infatti, ci insegna che mai tutto è perduto finché abbiamo un pizzico di speranza e che le cose possano migliorare.
Alle volte basta solo un pizzico di magia per farci capire che in fin dei conti il mondo che ci circonda non è poi così male!
Buona favolosa visione!
La vostra Sonia Ciccolini.



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