Ci può essere veramente un’altra Formula 1? Ci può essere un’altra MotoGP? C’è stato un tempo in cui MotoGP e Formula 1 rappresentavano il vertice assoluto della passione motoristica. Gare leggendarie, rivalità scolpite nella memoria. Eroi capaci di accendere le domeniche con sorpassi al limite, duelli al cardiopalma e colpi di scena fino all’ultimo giro.

Eppure, oggi — nel pieno di un’epoca iper-regolamentata e asettica, fatta di strategie al simulatore e scelte di marketing — sono altre categorie a far vibrare davvero il cuore degli appassionati. E tra queste, per chi scrive, WEC e Superbike stanno offrendo emozioni ben più autentiche di quelle che F1 e MotoGP riescano a trasmettere.

WEC e Superbike: Dove il rapporto con il tifoso e’ autentico

Il fascino del WEC (World Endurance Championship) sta nel suo DNA. Gare di durata, equipaggi che si alternano alla guida, auto che devono essere veloci ma anche affidabili. Strategie che cambiano in corsa e condizioni che spesso rendono ogni edizione diversa dalla precedente. È una categoria dove il valore umano e il rischio calcolato contano ancora. Dove il rumore di una hypercar che sfreccia a Le Mans ha il sapore vero del motorsport. E dove, nel 2025, il livello della competizione è altissimo. Ferrari, Toyota, Porsche, BMW e Alpine si giocano la vittoria ad ogni tappa.

La Superbike, dall’altra parte, mantiene intatta quella dimensione artigianale e selvaggia che la MotoGP ha progressivamente abbandonato. Gare vere, senza ordini di scuderia e senza filtri. Gare dove i piloti lottano con il coltello tra i denti dal primo all’ultimo giro. Dove il paddock è ancora accessibile. Categorie dove il rapporto tra il pubblico e i protagonisti è autentico. E dove marchi come Ducati, Yamaha, Kawasaki e BMW combattono per la supremazia con moto derivate di serie che il tifoso medio può sognare di acquistare.

Seguire WEC e Superbike in questo momento significa ritrovare l’essenza delle corse, dove la variabile umana è ancora decisiva, dove non tutto è programmabile, e dove la sorpresa e il colpo di scena sono dietro l’angolo. Dove il rumore non è un fastidio da limitare ma una colonna sonora da vivere.

In un’epoca di format sempre più plastificati e classifiche troppo scontate, chi ama davvero il motorsport sa che il cuore delle corse batte altrove. E oggi, quel cuore pulsa forte a Cremona con la Superbike, a Spa con il WEC e nelle notti di Le Mans. È lì che le gare raccontano ancora storie vere.


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